AMATI AL MASSIMO

Solo in un rapporto immaturo il partner mette alla prova l’amato chiedendo gesti e prestazioni particolare per verificarne la veridicità! Quando si ama sul serio non si pongono condizioni perchè l’unico desiderio dell’amore è amare, amare di più, amare sempre, amare gratis! Certo che si ha bisogno di essere amati ma non è il motivo per cui si ama! Ecco: Gesù si rifiuta di fare segni a chi gli chiede dimostrazioni sulla sua autenticità: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno». Non lo fa per presa di posizione o per ripicca ma solo per amore della verità: non vuole per nessun motivo condizionare l’adesione libera della volontà attraverso regali e contentini! Gesù ama al massimo sempre, non si tira indietro in nessuna situazione, non ci può essere un di più! È l’egocentrismo dell’uomo che pretende attenzioni particolari per sè, trasformando l’amore in meretricio… Il fatto che Gesù non faccia alcun segno non vuol dire che smetta di amare! Per nulla! Non arretra nel dono di sè, nemmeno un istante… ma il suo amore è libero e desidera essere liberante! Abbiamo già tutto l’amore di Dio a nostra disposizione… non pretendiamo di meritarne di più…  Buona giornata

IL DONO DELLA VITA PIENA

La ricchezza! Chi non la brama? In tutte le sue forme: che sia economica, intellettuale, affettiva… Tutti siamo assetati di una pienezza che, però, non sembra compiersi mai! Si hanno magari degli scatti avanti ma subito si desidera andare oltre… e così si muore affamati! È davvero un destino crudele…
D’altra parte, non si può nemmeno tacitare il desiderio di ricchezza che abbiamo nel cuore: sarebbe negare e spegnere una aspirazione che il Creatore ci ha messo nel cuore! Di sicuro, è bene affaticarsi per una ricchezza che non marcisce, dove tignola e ruggine non consumano… Emblematico il tale che interroga Gesù su come avere una vita piena, una vita ricca: già segue con meticolosità e perseveranza tutti i comandamenti, eppure non è ancora contento! È un uomo giusto, fa tutte le cose per bene, ma gli manca la pienezza… la sta cercando con tutte sue forze!
La risposta di Gesù è la svolta cruciale dell’abbondanza: occorre svuotarsi di sé e di tutto ciò di cui ci si è riempiti e lasciarsi riempire da una relazione seria con Lui! La ricchezza non è bottino a cui l’uomo può accedere ma è dono della grazia! È Dio che gratuitamente arricchisce
l’uomo… l’uomo si riempie di cianfrusaglie! Gesù mette all’erta i suoi discepoli sulla ricchezza e sulla brama che il cuore dell’uomo ha ponendola come ostacolo insormontabile alla salvezza… Interessante la reazione dei discepoli: “Ma chi potrà salvarsi allora?”. Tutti siamo maledettamente dentro questa logica di assicurarci la vita piena con i nostri mezzucci… niente di più assurdo e inutile! L’unica speranza di salvezza: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».

DECIDERSI

Una delle fatiche più grandi che le nuove generazioni sperimentano è la grande indecisione che caratterizza il mondo adulto. Mio papà e mia mamma hanno fatto a malapena la quinta elementare ma nelle scelte della vita sapevano molto bene dove andare a parare: il sacrifico era un valore, la parola data era un valore, il bene comune era un valore, la preghiera era un valore, il matrimonio era un valore, andare d’accordo con tutti era un valore, rispettare i bambini e gli anziani era un valore, obbedire alle autorità era un valore… per noi figli non c’erano deroghe a questi principi! Ovvio che noi cercavamo di contestare e di ribellarci ma il loro fronte era ben piazzato e difficilmente riuscivamo ad abbatterlo! Oggi, i giovani si trovano di fronte a una indeterminazione spaventosa: gli adulti non sanno dove andare e, di conseguenza, non sanno nemmeno a quale direzione orientare! Il profeta Gioele parla della necessità di prendere una posizione: «Folle immense nella valle della Decisione, poiché il giorno del Signore è vicino nella valle della Decisione». C’è molta gente che non decide ma non c’è dubbio che la vita, ad un certo punto, decide per noi… basta subire la vita! Il Signore ci invita a prendere posizione! Viviamo! Buona giornata

VIGILANZA

Da credenti è facile illudersi di essere dentro un cammino di grazia. Non è così scontato vivere secondo il Vangelo: l’opera del maligno è quella di idolatrarci, di ingrandirci, di insuperbirci, in modo da renderci impermeabili alla voce di Dio che ci chiama a conversione. E ricordiamoci: la conversione non non è mai finita… è un continuo cammino, un progressivo venire alla luce in tutto lo splendore della nostra dignità filiale. È facilissimo concentrare lo sguardo sugli altri giudicandoli e mettendo in risalto i loro lati oscuri in modo tale da pensarci migliori e, alla fine, davvero giusti. È possibile che vivendo una vita sacramentale regolare e un ascolto permanente della Parola ci è stata fatta la grazia di aver raggiunto dei buoni obiettivi in ordine al bene… dobbiamo ringraziare per questo! Ma attenzione: se abbiamo preso le distanze da qualche piega cattiva ciò non vuol dire che ne siamo diventati immuni! Gesù ci mette in guardia rispetto agli agguati del maligno: «Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”». Non occupiamoci della giustizia degli altri… vigiliamo su noi stessi! Ne abbiamo da lavorare fin che ne vogliamo! Buona giornata

MARIA, ESEMPIO DI PREGHIERA

La memoria liturgica di oggi celebra la Beata Vergine del Rosario. Nel Vangelo non si parla di rosario, Il rosario è una preghiera di origine monacale che nasce nel XIII secolo. Il significato del termine rosario deriva dall’immagine di una composizione floreale (le rose) fatta di preghiera (Ave Maria) offerta a Maria, Madre di Gesù e madre nostra. Il rosario è composto tradizionalmente da centocinquanta avemarie, lo stesso numero dei salmi. È certo che Maria non ha mai pregato il rosario, ma i Salmi sì!. Tuttavia, nelle apparizioni, la Madonna ha sempre in mano il rosario, ad indicare il gradimento e l’approvazione per questo dono della devozione cristiana. Contemplare la Beata Vergine del Rosario, come ci suggerisce la Parola di Dio oggi, significa fissare lo sguardo sulla sua condizione di donna orante: «erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria». Proprio ieri abbiamo letto il vangelo dove i discepoli chiedono a Gesù di insegnare loro a pregare: oggi sembra che ci venga offerto un esempio. Maria è una donna che persevera nella preghiera, cioè che fa di tutta la sua vita una preghiera. Pregare non significa dire parole ma offrire se stessi… e Maria non è stata una di tante parole, ma di tanti “sì” pronunciati e realizzati! Ecco la preghiera che vale! Buona giornata