IL COLPEVOLE SCAGIONATO

Abbiamo tutti l’idea che si debba essere universalmente irreprensibili, inossidabili al male, integri. Ci stupiamo e ci scandalizziamo quando veniamo a conoscenza di violazioni del diritto e della morale. I giornali vivono sugli scandali e sule defaillances delle persone. Anche nel nostro piccolo, le chiacchiere hanno sempre a che fare con le cronache più scabrose e losche. Eppure, sappiamo bene che anche noi non siamo così intonsi, indefettibili. Lo dico spesso: ognuno di noi ha i propri scheletri nell’armadio: chi più grandi, chi più piccoli, ma tutti da farci arrossire un po’… Leggendo la narrazione del famoso racconto del profeta Daniele su Susanna, una donna ingiustamente accusata di aver peccato di fornicazione, si è portati a plaudire l’opera della giustizia che scagiona Susanna e incrimina i due anziani colpevoli… poi, però, leggendo il Vangelo dell’adultera colpevole scagionata da Gesù ci si trova di fronte a tutt’altro metodo di giustizia! Sembra che tutti i colpevoli, adultera e uomini pronti a scagliare le pietre, siamo liberati da giusta condanna e rimandati liberi! Con il metodo della giustizia avrebbero dovuto pagare tutti, non essere assolti tutti! Invece, accade che tutti sono perdonati e l’unico a rimanere sotto accusa è Gesù, il solo giusto! Su questo fatto c’è da pensare molto… Buona giornata

CRISTO È LA VITA

C’è poco da fare: tutti siamo attaccati in maniera viscerale alla vita biologica! Morire ci fa una paura esagerata! Non c’è fede che tenga: vorremmo a tutti i costi essere immortali… ci lamentiamo di tutto… ma alla fine, vivere non ci dispiace affatto. Se, però, la vita biologica non è supportata da una vita spirituale sana, la questione si fa complicata… anche una vita biologica sana non è più così apprezzata! Nel disagio psicologico sappiamo quanto è faticoso il vivere quotidiano… Questi due elementi, quello materiale e quello spirituale, sono ben declinati nel Vangelo della risurrezione di Lazzaro. Da una parte c’è tutta la preoccupazione e il dolore per una vita stroncata: sia Marta che Maria dicono a Gesù «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!» ; la gente, pure, vuole da Gesù la conservazione della vita biologica «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?» . Gesù piange… Il fatto è che per Gesù dare la vita biologica è il minimo dei problemi: tant’è che lo farà! La questione centrale riguarda, invece, la vita vera, quella eterna! Lazzaro torna a vivere ma avrà ancora a che fare con la sua mortalità… di che cosa ha bisogno veramente? A questa domanda risponde chiaramente Gesù: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno».
In queste parole ci sta tutta la novità cristiana: la vita piena è solo in Gesù! Chi è unito a Lui non morirà in eterno! Quanto è preziosa questa buona notizia nel tempo particolare che stiamo vivendo… misuriamo tutta la nostra fragilità e precarietà… ma «nulla ci potrà separare dall’amore di Cristo!». Buona domenica

CREDERE È ASCOLTARE

«Le guardie tornarono dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: “Perché non lo avete condotto qui?”. Risposero le guardie: “Mai un uomo ha parlato così!”. Ma i farisei replicarono loro: “Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!”». È impressionante questo dialogo: da una parte ci sono le guardie, persone laiche, intente ad espletare il proprio lavoro… dall’altra farisei e sacerdoti, persone religiose, di per sé addette a riconoscere la presenza di Dio nella storia. I primi si aprono ad una novità, si predispongono all’ascolto, non chiudono la mente ed il cuore alle provocazioni di Gesù… i secondi, al contrario, si rinchiudono a riccio nelle loro certezze, totalmente indisponibili all’ascolto… Ogni volta che ascolto queste parole mi ripropongo di cercare di evitare sempre ogni forma di religiosità… di mantenermi nella condizione di chi ha ancora bisogno di capire… di rifuggire da risposte preconcette e troppo definite… È vero che Gesù ci ha aperto la porta della verità ma è ancora più vero che noi non ci siamo mai entrati fino in fondo! Per questo non possiamo pretendere che altri lo siano… Ascoltare e interrogarsi: atteggiamenti autenticamente credenti! Buona giornata

PREPARIAMO GLI OCCHI A VEDERE

Non ci incontriamo per le celebrazioni in Chiesa ma la Liturgia non si ferma! La quaresima si appresta a percorrere il rush finale prima della grande Settimana santa. Non è un tempo fuori dalla nostra vita, una sorta di binario parallelo che non si incrocia con quanto stiamo vivendo… la nostra vita è questa liturgia! Dobbiamo leggerci dentro! La realtà è questa: l’esistenza è dentro questa dinamica di salvezza inesorabile: sebbene non coincida perfettamente con i nostri tempi, la dinamica morte e risurrezione è un trend che niente e nessuno potrà mai interrompere! La Chiesa ce ne parla attraverso la Parola che quotidianamente viene proclamata nella Messa del giorno: in questo tempo ci viene proposta la lettura del vangelo di Giovanni. È il vangelo che più dei sinottici mostra chiaramente che Gesù è Figlio in profonda unità e comunione con il Padre: ciò che sta realizzando non è una iniziativa personale, una trovata geniale per diventare qualcuno, ma è rivelazione di quanto è più intimo nel mistero di Dio! Queste sono le parole che ci vengono annunciate oggi: «chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato». Guardare a Gesù è vedere chiaramente Dio… stropicciamoci gli occhi! Buona giornata

DURI DA CONVERTIRE

Molti mi dicono che questa esperienza ci cambierà molto. Ne sono convinto. Tuttavia, non sono certo che il cambiamento sarà così radicale e profondo da mutare il cuore dell’uomo al punto da redimerlo… Devo dire che stanno venendo fuori le caratteristiche migliori del nostro popolo: il personale medico, il mondo militare, il volontariato, persone comuni… il cuore di tantissimi si sta aprendo al dono in una maniera davvero commuovente! Non possiamo che ringraziare e lodarne la generosità e l’abnegazione… Ma per quanto tempo? Non voglio essere pessimista ma solo cercare un discernimento u po’ più attento. Mi pare illuminante la prima lettura che oggi ci è proposta nella liturgia dove si parla del vitello d’oro che il popolo d’Israele si è costruito dopo l’esperienza epica della liberazione dalla schiavitù d’Egitto ad opera di JWHW: «Si sono fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostràti dinanzi, gli hanno offerto sacrifici». Come ha fatto Israele a dimenticare così in fretta quanto ha sofferto prima di entrare in un cammino di libertà? Come ha fatto a pervertire il cuore e inseguire vie di salvezza alternative a quella sperimentata come oggettivamente promettente? Il Signore ci apre una strada ma la perseveranza è solo un dono da chiedere e invocare costantemente! Buona giornata

 

p.s. Una preghiera per Orazio che oggi accompagniamo alla sepoltura nell’attesa della risurrezione