PREGARE E CAPIRE

Non è raro sentir dire che l’importante è credere… la teologia non serve! È una questione da specialisti… Devo dire che un tale pensiero è lontano dalla verità: anzitutto perché separa la fede dalla ragione e, poi, perché svilisce la fede a creduloneria così come la teologia a speculazione verbosa e vana! La fede ha bisogno di una sana teologia e la teologia ha bisogna di una fede robusta! Una fede senza teologia non si pone in ascolto di Dio ma va ove porta l’emotività ed il bisogno… una teologia senza fede esistenzialmente inutile e sterile! Questi versetti della lettera agli Ebrei ci danno uno spunto importantissimo a livello teologico per nutrire sostanziosamente la fede: «I figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo». Viene annunciato come l’opera della salvezza non è un nostro impegno ma è l’atto d’amore gratuito di Gesù che ha assunto la nostra carne e l’ha così sottratta al maligno che la teneva schiava della morte! La preghiera smette di essere speranza di un cambiamento ma sostegno all’accoglienza della salvezza! È una preghiera sostanzialmente pacificata… Buona giornata

IN ATTESA CHE TUTTO SIA SOTTOMESSO A CRISTO

Dio ha portato a compimento la sua opera in Gesù! Con Gesù la salvezza è stata realizzata! Nel salmo dell’Epifania abbiamo cantato “Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore”! Chi è risorto vive in questa gioia: anche se cammina dentro esperienze faticose non cessa di cantare al Signore che ha mirabilmente trionfato! Un conto è il dolore e un conto è la tristezza: chi ha fede conosce molto bene la differenza! È per questo che la lettera agli Ebrei ci conferma in questa verità: «Al momento presente però non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa». Il dolore che ancora scandalizza e mette in dubbio la salvezza non è ancora stato sottomesso… ha ancora la sua funzione purificatrice! Attraverso il dolore noi possiamo setacciare la fede e osservare se è davvero tale o “se è solo salute”, come diceva un santo prete sul letto d’ospedale! Ciò che manca affinché tutto sia sottomesso ai piedi di Gesù è oggetto della nostra speranza: Gesù, risorto e vivo, è all’opera, non ci ha lasciati soli! Noi che abbiamo visto abbiamo il compito di perseverare nella fede e aiutare chi ancora non ha visto a vedere! I ciechi vedono, i sordi odono, gli zoppi camminano… noi! Buona giornata

ASCOLTARE LA CHIAMATA

Non c’è tempo per stare con le mani in mano: finito il tempo del Natale l’invito di Gesù è subito quello della sequela. «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». Bisogna camminare dietro a Gesù! La fede non è un’astrazione e nemmeno una distrazione: la fede scaraventa dentro la vita, con la sua esigenza pressante di rendere ragione delle scelte che si devono fare! La fede è operativa! La fede connota ogni singolo gesto! Si possono avere tutte le nozioni più corrette della fede e non essere dietro a Gesù… è sintomatico che i diavoli sono i più raffinati e acuti conoscitori di Dio! Però non lo seguono… stanno rinchiusi nella sinagoga… Il credente si vede dalle decisioni che prende, dal movimento della carità… Alla fine, Gesù vuole discepoli che “peschino uomini”, che si facciamo solidali, prossimi all’umanità bisognosa! Gesù nel suo peregrinare nelle strade della Palestina non fa che andare incontro ai più poveri… la traccia rimasta del passaggio del Figlio di Dio nella storia è quella che porta ai poveri! O andiamo in quella direzione o non stiamo seguendo Gesù… Non c’è via di scampo! Ascoltiamo l’invito di Gesù e mettiamoci in movimento: siamo sempre in tempo! Buona giornata

TUTTI A SERVIZIO DI UN ALTRO

«Riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo» : il Battista era un leader affermato! Le folle gli riconoscevano carisma, profezia, messianicità! Aveva tutte le carte in regola per sfondare e diventare un personaggio… avesse voluto, sarebbe stato subito riconosciuto come l’inviato di Dio! Guardiamoci un po’ in giro: non è che tutti cercano di farsi un nome, di essere qualcuno, di mettersi sulla piazza per cercare consenso e diventare personalità di rilievo? Quello che uno è realmente non conta: l’importante è quello che riesce a far apparire di sé… il tempo materiale per imporre se stesso e poi ritornare dietro le quinte… Giovanni Battista non ha questo intento! È un uomo vero fino in fondo: conosce con chiarezza i suoi pregi e i suoi difetti, sa quale è il suo mandato e non vuole andare oltre! Ha la misura della sua umanità: «viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali» . È Gesù colui al quale volgere lo sguardo! non c’è uomo che possa compensare il bisogno di salvezza che si sprigiona dal cuore… A conferma delle parole del Precursore arriva la voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento» . Gesù è Colui al quale volgere lo sguardo! Lui è il Pastore da seguire! Lui è il Maestro da ascoltare! non illudiamo noi stessi e gli altri proponendoci come punti di riferimento o chissà che… Buona giornata

SIAMO SERVI DI UN ALTRO

Interessantissimo il dialogo che sentiamo oggi nella pagina del vangelo di Giovanni: «Andarono da Giovanni e gli dissero: “Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano, e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui” Giovanni rispose: “Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo”». È certamente un grande atto di fede del Battista ma anche un gesto di adesione al principio di realtà! Ciò che avviene non è generato, per forza, da dinamiche complottiste ma da scelte di libertà degli uomini: è la storia a dire dove sta la verità! In questo caso la gente ha capito benissimo dove c’era la proposta più corrispondente all’ansia di salvezza… Ci sono casi, al contrario, dove la scelta non va nella direzione più corretta: non bisogna disperare e né gridare allo scandalo! Il tempo corregge le scelte sbagliate… magari ci sono dei prezzi da pagare… ma va bene così! L’importante è arrivare alla verità! A volte, Dio permette deliberatamente che l’uomo scelga strade sbagliate… affinché, una volta ravveduto, l’uomo si avvii più convintamente sulla strada della salvezza! Chi ha fatto esperienza del male sa quanto è brutto… In Dio è tutta un’altra storia! Buona giornata

IL NOME DI GESÙ

A molti santi bastava pronunciare il nome di Gesù per andare in estasi ed entrare nella profondità del mistero. Siamo noi che vogliamo fare chissà quale ragionamento per chiarirci le cose per poi riconoscere di arenare in disquisizioni astratte e inconcludenti! Gesù è tutto! Gesù è inizio e compimento della salvezza! In Lui tutto avviene… L’evangelista Giovanni ci aiuta moltissimo a comprendere questa dimensione: «Dio ci ha donato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio. Chi ha il Figlio, ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita». La vita ha senso e consistenza solo se si concepisce in relazione a Gesù! Senza Gesù la vita è un non-senso perché è già orientata alla morte… Senza Gesù la vita è il tempo che prepara alla morte… Con Gesù la vita è esperienza progressiva della salvezza! Sulle nostre labbra non deve mai mancare il nome di Gesù: in Lui solo tutto si colora e prende il volo… Senza Gesù c’è solo l’illusione e l’immaginazione! Preghiamo di poter avere sempre in bocca l’invocazione del nome di Gesù a dimostrazione della sua centralità nel disegno della salvezza! Non resteremo confusi in eterno! Buona giornata