CREDERE È ASCOLTARE

«Le guardie tornarono dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: “Perché non lo avete condotto qui?”. Risposero le guardie: “Mai un uomo ha parlato così!”. Ma i farisei replicarono loro: “Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!”». È impressionante questo dialogo: da una parte ci sono le guardie, persone laiche, intente ad espletare il proprio lavoro… dall’altra farisei e sacerdoti, persone religiose, di per sé addette a riconoscere la presenza di Dio nella storia. I primi si aprono ad una novità, si predispongono all’ascolto, non chiudono la mente ed il cuore alle provocazioni di Gesù… i secondi, al contrario, si rinchiudono a riccio nelle loro certezze, totalmente indisponibili all’ascolto… Ogni volta che ascolto queste parole mi ripropongo di cercare di evitare sempre ogni forma di religiosità… di mantenermi nella condizione di chi ha ancora bisogno di capire… di rifuggire da risposte preconcette e troppo definite… È vero che Gesù ci ha aperto la porta della verità ma è ancora più vero che noi non ci siamo mai entrati fino in fondo! Per questo non possiamo pretendere che altri lo siano… Ascoltare e interrogarsi: atteggiamenti autenticamente credenti! Buona giornata

PREPARIAMO GLI OCCHI A VEDERE

Non ci incontriamo per le celebrazioni in Chiesa ma la Liturgia non si ferma! La quaresima si appresta a percorrere il rush finale prima della grande Settimana santa. Non è un tempo fuori dalla nostra vita, una sorta di binario parallelo che non si incrocia con quanto stiamo vivendo… la nostra vita è questa liturgia! Dobbiamo leggerci dentro! La realtà è questa: l’esistenza è dentro questa dinamica di salvezza inesorabile: sebbene non coincida perfettamente con i nostri tempi, la dinamica morte e risurrezione è un trend che niente e nessuno potrà mai interrompere! La Chiesa ce ne parla attraverso la Parola che quotidianamente viene proclamata nella Messa del giorno: in questo tempo ci viene proposta la lettura del vangelo di Giovanni. È il vangelo che più dei sinottici mostra chiaramente che Gesù è Figlio in profonda unità e comunione con il Padre: ciò che sta realizzando non è una iniziativa personale, una trovata geniale per diventare qualcuno, ma è rivelazione di quanto è più intimo nel mistero di Dio! Queste sono le parole che ci vengono annunciate oggi: «chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato». Guardare a Gesù è vedere chiaramente Dio… stropicciamoci gli occhi! Buona giornata

DURI DA CONVERTIRE

Molti mi dicono che questa esperienza ci cambierà molto. Ne sono convinto. Tuttavia, non sono certo che il cambiamento sarà così radicale e profondo da mutare il cuore dell’uomo al punto da redimerlo… Devo dire che stanno venendo fuori le caratteristiche migliori del nostro popolo: il personale medico, il mondo militare, il volontariato, persone comuni… il cuore di tantissimi si sta aprendo al dono in una maniera davvero commuovente! Non possiamo che ringraziare e lodarne la generosità e l’abnegazione… Ma per quanto tempo? Non voglio essere pessimista ma solo cercare un discernimento u po’ più attento. Mi pare illuminante la prima lettura che oggi ci è proposta nella liturgia dove si parla del vitello d’oro che il popolo d’Israele si è costruito dopo l’esperienza epica della liberazione dalla schiavitù d’Egitto ad opera di JWHW: «Si sono fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostràti dinanzi, gli hanno offerto sacrifici». Come ha fatto Israele a dimenticare così in fretta quanto ha sofferto prima di entrare in un cammino di libertà? Come ha fatto a pervertire il cuore e inseguire vie di salvezza alternative a quella sperimentata come oggettivamente promettente? Il Signore ci apre una strada ma la perseveranza è solo un dono da chiedere e invocare costantemente! Buona giornata

 

p.s. Una preghiera per Orazio che oggi accompagniamo alla sepoltura nell’attesa della risurrezione

LA SALVEZZA IN UN ECCOMI

Oggi ci è possibile contemplare la maniera attraverso la quale Dio entra nella storia. Non si tratta di un’eccezione ma della regola. Guardando a come Dio si è fatto carne nella storia di Maria di Nazareth ci è dato di vedere come ordinariamente Egli si muova  con l’umanità. La discrezione e la libera scelta sono le coordinate abituali dell’agire di Dio: mai Dio si imporrà con la forza, con la potenza, con l’imperio! Dio si propone e chiede il consenso della libertà… nulla può se l’uomo non gli consente di agire! L’angelo Gabriele dice a Maria: «Nulla è impossibile a Dio». Certo che sì, ma solo a partire dal sì dell’uomo! Come applicare questo criterio al momento che stiamo vivendo? Qualcuno prega chiedendo che Dio intervenga cambiano le carte in tavola e ridonando al mondo salute e benessere… Giustissimo! Ma la domanda è: che cosa facciamo noi uomini per collaborare a questo intervento? Maria ha detto sì, si è messa in gioca personalmente affinché Dio potesse compiere la sua opera di salvezza… alla stessa stregua, Dio certamente desidera corrispondere al nostro desiderio, ma noi quanto ci fidiamo di Lui e lo lasciamo agire in noi? Dio, senza l’uomo, è impotente… e viceversa… Occorre ritrovare la comunione! Buona giornata

L’ACQUA CHE SCATURISCE DAL TEMPIO

Abituati come siamo ad un linguaggio oggettivante non siamo più in grado di gustare quello simbolico. Una resa totale ad una conoscenza determinata dal semplice metodo sperimentale ci ha depauperato di un sapere più profondo, più spirituale. La lettura della visone che il profeta Ezechiele ha dell’acqua che fuoriesce dal Tempio di Gerusalemme è completamente incomprensibile ad un approccio di tipo scientifico: è un vero e proprio assurdo. Eppure, se si impara ad andare al fondo dell’intento rivelativo dell’autore sacro se ne avverte tutta la vertiginosa bellezza… Quest’acqua è l’amore di Dio! È un amore che straripa da ogni parte, a nord e a sud, a est e ad ovest: da Dio scaturisce amore per tutte le creature e dove arriva quell’amore, tutto rifiorisce ed è rigoglioso! Ma l’intuizione del Profeta che più mi fa salire il brivido alla schiena è questa: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Aràba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque». L’acqua che entra nel mare da dolce diventa salata… qui no! L’acqua dolce fa diventare dolce l’acqua salata! Meraviglioso! La misericordia di Dio è proprio questa cosa: quando tocca il peccatore, pian piano lo risana, lo addolcisce, lo restituisce alla sua sorgente… Che meraviglia… Buona giornata

SIAMO VIVI

«Il funzionario del re disse a Gesù: “Signore, scendi prima che il mio bambino muoia”. Gesù gli rispose: “Va’, tuo figlio vive”. Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino». Nel leggere queste parole ho pensato a quante preghiere abbiano rivolto i famigliari delle vittime del coronavirus e non sono stati esauditi… hanno visto, giorno per giorno, aggravarsi la situazione fino alla morte del loro congiunto… cosa avranno pensato? Cosa pensiamo noi? Come vorrei che le nostre preghiere fossero esaudite alla pari di quelle del funzionario del re… Invece no! Le nostre preghiere sono più simili a quelle di Gesù nell’orto degli ulivi: «Padre, allontana da me questo calice… ma non la mia ma la tua volontà sia fatta». Sono preghiere che sembrano volare nel vento ma che hanno una risposta oltre il nostro tempo! Ciò che colpisce però del funzionario del re è che  alla e parole di Gesù non eccepisce… si mette in cammino! Mostra nella realtà dei fatti che a lui quanto Gesù gli ha promesso è più che sufficiente: Gesù non gli ha detto “vai, tranquillo, tuo figlio è guarito, non è morto”… ma “tuo figlio vive”! Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore… Crediamo noi questo? Buona giornata