«Chiunque avrà lasciato… per il mio nome, riceverà cento volte tanto». A noi colpisce molto questo lasciare. Ci sembra una chiamata all’abbandono radicale di qualcosa o di qualcuno, quasi un sacrificio, una cesura netta… Non è questo quello a cui chiama Gesù! Un padre e una madre non potranno abbandonare per fede la casa disinteressandosi del destino dei propri figli… potranno, magari, cambiare residenza per un servizio più allargato, ad esempio! È il distacco interiore il passaggio richiesto! È il non attaccare il cuore, a mo’ di possesso, alle cose e alle persone: in Gesù tutto è bello e buono ma non tutto è necessario ed indispensabile! Vedo una idolatria dei rapporti e del possesso davvero capillarmente diffusa: sembra non si possa vivere senza genitori o senza figli o senza determinati comfort… Che bello ascoltare quelle persone che sono riuscite a fare scelte di campo un po’ decise: si vede come in loro ci sia una libertà di fondo e una capacità di stupore molto più definite! Staccarsi dal possesso è liberante perchè non essendo più vincolati a qualcosa o qualcuno si può accogliere molto di più e in maniera diversificata! Quando riesco a vivere così mi accorgo come il centuplo sia una verità schiacciante… Buona giornata
Articoli recenti
Commenti recenti
- Anna Marranzano su CERCATE LE COSE DI LASSÙ
- Anna Marranzano su “Voi stessi date loro da mangiare”
- Anna Marranzano su DARE SPAZIO A DIO
- Don Natalino su LIBERI DAL POSSESSO
- Michele Venanzi su LIBERI DAL POSSESSO
Archivi
- Aprile 2024
- Novembre 2023
- Ottobre 2023
- Settembre 2023
- Luglio 2023
- Marzo 2023
- Febbraio 2023
- Gennaio 2023
- Dicembre 2022
- Novembre 2022
- Ottobre 2022
- Settembre 2022
- Agosto 2022
- Luglio 2022
- Giugno 2022
- Maggio 2022
- Aprile 2022
- Marzo 2022
- Febbraio 2022
- Gennaio 2022
- Dicembre 2021
- Novembre 2021
- Ottobre 2021
- Settembre 2021
- Agosto 2021
- Luglio 2021
- Giugno 2021
- Maggio 2021
- Aprile 2021
- Marzo 2021
- Febbraio 2021
- Gennaio 2021
- Dicembre 2020
- Novembre 2020
- Ottobre 2020
- Settembre 2020
- Agosto 2020
- Luglio 2020
- Giugno 2020
- Maggio 2020
- Aprile 2020
- Marzo 2020
- Febbraio 2020
- Gennaio 2020
- Dicembre 2019
- Novembre 2019
- Ottobre 2019
- Settembre 2019
- Agosto 2019
- Luglio 2019
- Giugno 2019
- Maggio 2019
- Aprile 2019
- Marzo 2019
- Febbraio 2019
- Gennaio 2019
- Dicembre 2018
- Novembre 2018
- Ottobre 2018
- Settembre 2018
- Agosto 2018
- Luglio 2018
- Giugno 2018
- Maggio 2018
- Aprile 2018
- Marzo 2018
- Febbraio 2018
- Gennaio 2018
- Dicembre 2017
- Novembre 2017
Lasciare, rinunciare all’attaccamento al possesso… Personalmente intendo questo concetto come significativo anche per quanto riguarda il cercare di passare per “la porta stretta” (Lc 13, 24): se noi siamo “ingombranti”, non riusciremo a passare. E come essere meno ingombranti? Liberandoci dei voluminosi zaini dell’accumulato e della vanagloria. Se riusciamo a entrare davvero in questa logica, che per converso è di dono e di umiltà, allora ci scopriremo in grado anche di affrontare con serenità passaggi di vita non banali, laddove siamo chiamati a lasciare qualcosa senza che questo assuma la connotazione di perdita e men che meno di sconfitta: sarà invece la vittoria della bellezza di un altro “sì” detto al Signore.
Grazie Michele per la tua preziosa condivisione! Il possesso è davvero per tutti un idolo terribile… sembra rassicurare, in realtà, è un zavorra impressionante! Alleggeriamoci più che possiamo! Buona notte a te