USARE MISERICORDIA

Queste parole dal Libro dell’Esodo sono di una bellezza infinita: Mosè prega «“Questo popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d’oro. Ma ora, se tu perdonassi il loro peccato… Altrimenti, cancellami dal tuo libro che hai scritto!”. Il Signore disse a Mosè: “Io cancellerò dal mio libro colui che ha peccato contro di me”». Due osservazioni: la prima è su Mosè. Che meraviglia questo uomo che si fa intercessore per il popolo d’Israele peccatore! Non ha pensato a se stesso ma ai suoi fratelli… ha messo a repentaglio la sua vita ponendosi nelle mani del Signore quale merce di scambio… una immagine prefiguratrice di Cristo, Agnello immolato che prende su di sè il peccato del mondo! La seconda è su Dio: dopo il diluvio ha solennemente promesso che non avrebbe mai più mosso dito contro l’uomo e così è stato! È un altro il nemico verso il quale è in atto una lotta infinita: si tratta del maligno! È il diavolo che deve essere cancellato dal libro della vita perchè origine di ogni peccato e di ogni morte! Ricordiamocelo sempre: a fronte del nostro peccato e di quello dei nostri fratelli c’è sempre una tentazione! Usiamo misericordia… Buona giornata

METTERE TUTTO NELLE MANI DI GESÚ

Siamo abituati a intitolare la pagina di vangelo che oggi leggiamo nella liturgia domenicale “La moltiplicazione dei pani e dei pesci”. In realtà, nessun evangelista parla di moltiplicazione ma di distribuzione! Forse l’interpretazione è andata un po’ oltre il testo esprimendo più il desiderio recondito dell’uomo che la verità dei fatti: vorremmo che Gesù moltiplicasse miracolosamente le soluzioni ai nostri problemi ma  così non è… Gesù mette in atto processi di cambiamento capaci di rinnovare il mondo ma non lo fa scavalcando la responsabilità degli uomini! Gesù rende fecondo oltremodo la generosità dell’uomo ma non prescinde da essa! Gesù può sfamare una folla di cinquemila uomini semplicemente perchè un ragazzo ha messo a disposizione i suoi cinque pani e due pesci! È verissimo che cinque pani e due pesci sono niente rispetto al bisogno ma il dono di sè messo nelle mani del Signore fa dei miracoli che noi non possiamo nemmeno immaginare… Questa constatazione è di tutti i grandi santi che hanno messo in piedi opere mastodontiche: la loro piccola ed infinitesimale generosità messa a servizio del Vangelo è diventata volano di inimmaginabili miracoli di solidarietà! Mai fare calcoli a partire da noi stessi… è Gesù il protagonista della salvezza! Buona domenica

LASCIAR FARE A DIO

Da dove vengono le nostre insoddisfazioni più grandi? A me sembra dalla nostra incapacità di ridurre la realtà ai nostri desideri. In sostanza, la smania di tutti è quella di adattare il mondo al proprio modo di vedere… essendo tutti diversi, inevitabilmente, continuiamo a cozzare fra di noi! È forse possibile estirpare tutto ciò che intralcia la personale affermazione di ciascuno? Gesù ha sinteticamente offerto un punto di vista diverso per evitare questa inutile fatica: «Lasciate che il grano e la zizzania crescano insieme fino alla mietitura». L’occupazione dell’uomo non deve essere quella di togliere di mezzo combattendolo ciò che infastidisce la propria affermazione ma di curare con attenzione la propria crescita! I cristiani nel mondo non hanno il compito di togliere il male dal mondo, di contrastare le scelte sbagliate, di stigmatizzare le condotte immorali, ma di testimoniare la gioia che viene dalla sequela di Gesù! Alla fine, sarà chiarissimo dove matura il buon grano e dove si produce soltanto polvere… Un problema persistente del cristianesimo è il delirio della propria affermazione mondana, la smania di una visibilità della propria visione… occorre ridare centralità a Dio! È Lui che porta a compimento la sua opera... noi occupiamoci di rimanere al suo servizio! Buona giornata

TAGLIARE

Tutti conosciamo il detto “annegare in un bicchier d’acqua”, nel senso di perdersi in questioni irrilevanti. Credo sia una tentazione incredibilmente efficace del maligno: non tanto spronarci a cattive azioni ma orientare le nostre energie per cose frivole, inutili, banali… Non è forse questo il tempo dove l’apparire conta di più dell’essere? Quante persone vivono profonde crisi esistenziali per non essere in grado di essere al passo con i tempi, con le mode, con i cliché in voga… adolescenti che si tolgono la vita perchè non hanno l’ultimo modello dell’iPhone, ragazze che entrano nel tunnel delle malattie alimentari per non essere in linea con le forme stabilite dal costume, uomini che si sacrificano nel lavoro per avere un tenore di vita più alto ma bruciando tempo per gli affetti… Vite impoverite dall’idealizzazione dell’accessorio! Ebbene: il versetto del Vangelo che oggi leggiamo ci regala una promessa di Gesù assolutamente rincuorante: «ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto». Operi davvero questi tagli il Padre che sta nei cieli! Ci aiuti a ricomprendere che cosa vale davvero! Certamente è necessario essere potati… è stato detto che la pandemia ci avrebbe aiutato ad un ritorno all’essenziale… ho più fiducia nel Padre! Buona giornata

CHIAMATI PER NOME

Mi colpisce sempre molto il fatto che Maria Maddalena che fa visita al sepolcro non riconosca Gesù: «non sapeva che fosse Gesù… pensava che fosse il custode del giardino». Lo aveva seguito, insieme ai discepoli, per diversi mesi, come poteva scambiarlo con un altra persona? Aveva un desiderio così irrefrenabile di trovare Gesù da non riconoscerlo proprio quando le stava davanti! Cosa è successo? Due considerazioni mi vengono in mente, la prima: Maria Maddalena desidera vedere Gesù secondo la carne ma ciò non è più possibile! Gesù è riconoscibile solo nello Spirito santo: a Nicodemo era stato spiegato molto bene che senza “una rinascita dall’Alto” non sarebbe stato possibile avere accesso alla sua persona! La seconda: Gesù è risorto! È vivo! È presente! Ma è di più del “solo Gesù”! Gesù è il Figlio che è nel Padre nella comunione dello Spirito santo… se non si arriva a questa visione Gesù è solo un amico, è solo un compagno di viaggio, interscambiabile tranquillamente con un semplice giardiniere… Maria Maddalena apre gli occhi nel momento in cui Gesù pronuncia il suo nome! Ecco perchè nel battesimo il preste chiede il nome del bambino prima di battezzarlo: perchè Gesù lo chiami per nome e così essere illuminato! Chiamati per nome… Buona giornata

UN TERRENO ACCIDENTATO

«Ecco, il seminatore uscì a seminare». Ho quasi cinquant’anni: quanto “seme divino” è stato seminato nella mia vita… non posso di certo quantificarlo! Eppure, quanto mi riconosco ancora uno squallido deserto… Non posso incolpare di sterilità il seme! La stessa Parola che ha fatto uomini e donne dei santi è risuonata parimenti in me! Il problema è il terreno… spesso è “strada“, luogo dove passa di tutto, macchine, tir, biciclette… tutto viene travolto dall’invasione di mille pensieri, situazioni, desideri, per cui il seme della Parola non ha occasione propizia per germogliare! Spesso è “sassoso“, ho il cuore è di pietra! Un cuore duro, insensibile, indifferente, impermeabile a tutto. Il seme non trova alcun humus in cui attecchire e prendere vigore. Spesso è una sterpaglia di “rovi“… qualche seme buono riesce a gettare le radice ma, poi, altri sono i semi che sono disposto a nutrire… Grazie a Dio, alcune volte, è anche terreno buono! Il seme fa il germoglio, poi lo stelo, poi le foglie e poi il fiore… è di una bellezza inenarrabile… Però è proprio così: il più delle volte il terreno non è fecondo! Me ne dispiaccio ma non so fare di meglio! Che il Signore non si spazientisca e non smetta mai di seminare… Buona giornata