Oggi ci viene proclamata la parabola di quel ricco che, accumulato nei suoi magazzini grano a grandi quantità, disse con soddisfazione: «Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”». Non teneva conto della indisponibilità del proprio destino… infatti, si sentì raggiunto da queste parole da parte di Dio: «Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?». Non possiamo irridere con sufficienza questo povero uomoci rappresenta in una maniera esemplare! Quante persone lavorano a ritmi infernali per poter accumulare beni più consistenti  e una pensione ragguardevole per poi godersela ad una “certa” età… il tempo non è sotto il nostro controllo! Non dobbiamo contare sul tempo ad avvenire! Occorre vivere ogni attimo nella sua pienezza, non perdendo occasione per dare qualità e bellezza alla vita! La programmazione troppo ambiziosa del tempo penso sia la cosa più stolta che ci possa essere! Essere pronti a rendere conto a Dio delle nostre scelte deve diventare l’obiettivo primario dell’esistenza! Il giorno in cui ci verrà chiesto di rendere conto della nostra amministrazione dovremo poter aprire il libro delle nostre opere senza spavento né paura! Contenti di aver vissuto tutto al massimo! Buona giornata

 

p.s. Una preghiera per Gianfranco che oggi ci presenta a Dio per rendere conto della sua amministrazione