CURA DEI PENSIERI

È frequente, nei casi di cronaca nera, sentir parlare di raptus: sembra che delle persone considerate da tutti per bene, in maniera del tutto sorprendente, siano capaci di crimini efferati incontrollati del tutto ingiustificabili con la condotta solitamente sostenuta. Onestamente, a me vengono dei dubbi al riguardo: il male non nasce spontaneo nel cuore di chi coltiva con cura il bene… Nella pagina di Isaia che leggiamo oggi, ci viene in soccorso un versetto che mi pare illuminante: «Guai a coloro che meditano l’iniquità e tramano il male sui loro giacigli; alla luce dell’alba lo compiono». Ecco, io la penso proprio così: ciò che l’uomo realizza con i suoi atti è oggetto di pensieri meditati e ruminati precedentemente! Dietro ad ogni atto c’è l’opera subdola del maligno che sollecita pensieri negativi e malevoli a giustificazione dei propri sentimenti più feriti… Cosa fare? Mi sembra molto chiaro il percorso: occorre coltivare pensieri positivi, benevoli, edificanti! Mai accondiscendere a giudizi perentori sulle persone… anche se ci fossero delle legittime motivazioni alle nostre irritazioni, impariamo a giustificare e ad usare misericordia! Sarà difficile che saremo presi da raptus inconsunti senza che ce ne accorgiamo! Troppa trasandatezza nella cura dei pensieri… da lì hanno origine tutti i mali! Buona giornata

LA LEGGE SECONDO DIO

«Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». C’è sempre qualcuno che ama sottolineare ciò che non è secondo la legge. Non che la legge non debba essere presa in considerazione ma non è certamente il criterio del vero e del bene in assoluto. La legge è, semplicemente, un tentativo di regolamentazione disciplinare per evitare eccessi di anarchia o di rigorismo nella prassi del giusto. Spesso può accadere che la legge non promuova il meglio e nemmeno eviti il peggio… nel caso del Vangelo, i discepoli sono a digiuno da qualche giorno e avendo la possibilità di nutrirsi, benchè fosse sabato, sentono la necessità di saziarsi. Mangiare per nutrirsi, per saziare la fame  e non morire, non è un eccesso ma un’esigenza! La legge che tutela il sabato come memoria dell’opera di Dio è buona ma non in assoluto: si può lodare Dio per i suoi doni anche raccogliendo delle spighe per mangiare! Nel valutare le cose, Gesù ci insegna ad avere come metro il bene dell’uomo, la sua vita… Dio non vuole mai il sacrificio delle sue creature, non ha bisogno per la sua gloria di privare l’umanità della gioia! Impariamo a giudicare secondo Dio… non secondo la legge! Buona giornata

LASCIAMO FARE A DIO

«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro»: accogliamo di buon grado questo invito di Gesù! Davvero siamo stanchi e oppressi: ci sembra di dover sempre fare un mare di cose… Non è un ritornello costante “sono stressato… non ne posso più… non vedo l’ora delle vacanze”… Perchè siamo così presi da mille faccende? Perchè corriamo in maniera tanto compulsiva? Non sappiamo fermarci, ci sembra di dover salvare il mondo… crediamo di doverci assicurare il futuro grazie ad un lavoro pressante e costante… ma alla fine, come leggiamo nel Libro di Isaia oggi: «Abbiamo concepito, abbiamo sentito i dolori quasi dovessimo partorire: era solo vento». Sì, l’esperienza ricorrente è che, a fronte di tanto correre, non è che ne ricaviamo chissà quale risultato! Spesso si vive attendendo la pensione ma non ci si rende conto che gli anni del vigore passano: si brucia vita nell’attesa di una vita diversa, ma questa vita che abbiamo è l’unica a nostra disposizione! Qual è la soluzione a questa ossessiva corsa ad un compimento che vorremmo darci con le nostre mani? La soluzione è l’abbandono fiducioso in Colui che porta ogni cosa alla sua pienezza! Rallentiamo da questa corsa che non ci porta da nessuna parte… lasciamo fare a Dio! Buona giornata

FACILI PREDE

Israele ha avuto una storia inquieta: seppure amata da Dio ha sempre cercato l’amore in altro! L’amore di Dio, più volte sperimentato in eventi concretissimi, è stato dato per scontato e, alla fine, dimenticato. In forza di questo vagabondaggio alla ricerca di amori diversi, Israele è incappata in rovinose cadute e pesanti fallimenti. L’esilio assiro prima e quello babilonese poi sono state le esperienze sentinella di una debolezza endemica: Israele senza Dio era in balia di tutto e di tutti… Ma non è forse questa l’esperienza di ogni uomo? Siamo tutti così… amati a dismisura dal Padre eppure totalmente ignari e ingrati! Sempre alle prese con idoli falsi e vani che ci succhiano la vita fino a farci perdere la dignità! Lontani da Dio veniamo vilipesi e bullizzati da chi si approfitta della nostra fragilità… anche le realtà più frivole e banali riescono ad esercitare un potere di dominio su di noi davvero abnorme! L’altro giorno sentivo l’intervista a degli adolescenti dopo il concerto dei Maneskin: venivano definiti modelli e guide delle nuove generazioni! Anche i personaggi più ambigui diventano delle star… ma per andare dove? Quel poco di fiducia che ho è che Dio non smette di amare e di chiamare a sè… preghiamo! Buona giornata

IMPARARE A VEDERE I SEGNI DELLA PRESENZA

«Se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi». Gesù non minaccia a vanvera! Il suo richiamo è legato in maniera chiara alle sue azioni: ci sono cose che Gesù ha fatto e che attestano visibilmente la sua divinità! Il non credere è frutto di sospetto e di sfiducia preventive! Gesù accetta che ci sia qualcuno che non crede: la fede, infatti, o nasce da una esperienza concreta o non  esiste! Mi capita di vedere in molti credenti un modo di esprimere le fede praticamente formale: occorre ricordare che non si crede per partito preso ma per la sperimentazione di un modo di vivere autentico, non sono necessari nè sforzo ne nient’altro! Dobbiamo chiederci: cosa abbiamo visto per affidarci in maniera così esclusiva al Signore? Siamo abituati a dare tutto per scontato: Gesù consegna tutto se stesso! È un grande dono: l’umanità può capire solo se coglie la sproporzione dei suoi doni rispetto al nostro merito! Occorre, da credenti, imparare a spiegare a tutti come discernere i segni della presenza di Dio nella vita: dobbiamo imparare a parlare tutti un po’ di meno e ad agire con più generosità! Non si convince nessuno con il ragionamento… solo la fede apre gli occhi! Buona giornata