Prima di leggere questo mio commento, vi invito a leggere bene la Lettura dal Primo libro di Samuele. Interessantissimo: generalmente, i racconti dell’Antico Testamento hanno una dinamica molto diversa. Se in un primo tempo Israele vive un momento di fragilità e di debolezza, una volta che si accorge di aver abbandonato Dio e lo chiama in causa, in un secondo tempo tutto si risolve a tarallucci e vino… Ma questa volta non va così! Israele perde contro i Filistei senza e con l’Arca dell’Alleanza! Quando Dio viene ridotto ad idolo non c’è storia: è totalmente indifferente! Dio non è il jolly che tiro fuori nel momento in cui non ce la faccio da solo a portare avanti i miei progetti… Dio non è nemmeno il finalizzatore delle mie aspirazioni… Dio ha in mente ciò che vuole realizzare! Certamente rispetta anche quello che noi abbiamo a cuore ma, giustamente, si sente libero di non avvallare nel momento in cui non corrisponde al suo modo di essere! Credo che ne venga una lezione fondamentale: la nostra intelligenza non sta nel fare ciò che vogliamo… nemmeno Gesù fa quello che vuole… nemmeno il Padre… La nostra intelligenza è cercare in tutto e per tutto la comunione con il Signore! Con Lui, anche se non portiamo a compimento i nostri progetti, siamo sempre nella pace… Buona giornata

 

p.s. Una preghiera per Lidia sazia di giorni e per Nicolò ancora giovanissimo perchè il Signore apra le porte del paradiso